A. STATUTO di ASAI

ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI AFRICANI IN ITALIA– ASAI

STATUTO

Art. 1 – Costituzione

È costituita l’ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI AFRICANI IN ITALIA (ASAI), con durata illimitata e con sede legale in …

Art. 2 – Scopi e caratteristiche

L’Associazione non ha finalità di lucro.

L’Associazione si propone di:

  1. divenire luogo privilegiato degli studi africani in Italia, in una dinamica e consapevole interazione con la realtà degli studi internazionali in materia e, pertanto, intende mettere l’Africa e gli africani al centro delle proprie attività, al fine di promuovere l’interazione fra gli studiosi e costituirsi come luogo di incontro e scambio a livello nazionale e internazionale tra quanti si dedicano a studi e ricerche disciplinari ed interdisciplinari sull’Africa e le sue popolazioni dentro e fuori dal continente. L’Associazione si propone di promuovere periodicamente, come momenti privilegiati di confronto, convegni a carattere scientifico-culturale e incontri su temi specifici. L’Associazione, inoltre, intende dibattere al suo interno i temi relativi all’organizzazione e alla promozione delle discipline africanistiche nell’ambito universitario;
  2. dedicare particolare attenzione alla dimensione europea della ricerca, incoraggiando in modo sistematico e strutturale gli scambi e le attività di ricerca con gli studiosi e le istituzioni che in questo continente si occupano di Africa. Questa è una priorità resa ancora più urgente dal progressivo ridursi delle risorse messe a disposizione della ricerca su base nazionale e dalla conseguente necessità di guardare a risorse europee;
  3. essere un luogo di libera e dinamica circolazione e scambio di idee e informazioni tra quanti, nell’ambito della comunità scientifica si occupano di Africa. Perseguire e incoraggiare sistematicamente la costituzione di reti tra studiosi al fine di creare opportunità per attività congiunte tra i vari gruppi di ricerca. Sostenere e incoraggiare, infine, i luoghi e gli strumenti preposti alla più ampia diffusione delle conoscenze maturate dai membri dell’Associazione;
  4. incoraggiare e consolidare la partecipazione dei giovani studiosi, valorizzandone le competenze e il dinamismo, e facendone una risorsa fondamentale dell’Associazione. L’Associazione si propone di individuare e mettere in rete tutte le opportunità che possano permettere a quanti si affacciano alla ricerca di poter perseguire le proprie aspirazioni. Considerando i dottorati di ricerca spazi fondamentali per la formazione e l’avanzamento degli studi, l’Associazione s’impegna a sostenere quelli esistenti in Italia. L’Associazione si impegna inoltre a valorizzare le competenze di tutti i suoi iscritti, dando loro la possibilità di far conoscere il loro lavoro e di stabilire contatti in ambito internazionale.

Art. 3 – I soci

Possono essere Soci le persone fisiche che ne facciano richiesta, che paghino la quota annuale e che accettino lo Statuto. I soci sono obbligati al pagamento della quota associativa nei termini e con le modalità stabiliti, come da Regolamento, in prima istanza dall’Assemblea dei Soci e suscettibile in seguito di variazioni su proposta del Consiglio Direttivo.

Le richieste di adesione devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo che può, con adeguate motivazioni, comunicare all’interessato l’eventuale mancato accoglimento della richiesta di adesione.

Il Consiglio Direttivo può nominare Soci onorari scegliendoli fra figure eminenti delle discipline africaniste su proposta di gruppi di Soci e/o istituzioni particolarmente prestigiose. Il Consiglio Direttivo, qualora accetti, motiva la proposta e ne dà comunicazione: trascorso un mese senza sostanziali obiezioni, il Socio onorario viene accolto, previa ratifica dell’Assemblea plenaria. I Soci onorari hanno diritto di voto, ma non concorrono alle cariche sociali.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di deliberare il decadimento di un Socio motivandone la decisione, in base al Regolamento. Trascorsi 60 (sessanta) giorni in assenza di sostanziali obiezioni, il Socio viene considerato decaduto.

L’Associazione non contrae obblighi civili e penali nei confronti dei Soci.

Art. 4 – Organi sociali

L’organo principale dell’Associazione è l’Assemblea dei Soci.

L’Associazione si compone inoltre del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Segretario e del Tesoriere.

L’Assemblea si riunisce ogni due anni a conclusione del Convegno biennale.

Le cariche sociali sono tutte elette dall’Assemblea a scrutinio segreto e/o con procedura telematica. Tali cariche sono biennali e rinnovabili non più di una volta consecutivamente e non più di 2 (due) in tutto.

Per apportare variazioni allo Statuto, il numero legale richiesto è la maggioranza assoluta dei membri iscritti, mentre le altre delibere sono prese a maggioranza semplice.

In ogni caso il voto è individuale e l’esercizio di voto non può essere delegato a terzi.

Il Consiglio Direttivo si compone di un minimo di 5 (cinque) fino a un massimo di 7 (sette) membri, incluso il Presidente.

Il Segretario, scelto fra i soci, viene nominato dal Presidente, così come il Tesoriere. Quest’ultimo partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma ha solo potere consultivo e non ha diritto di voto. Le cariche di questi proseguono per un (1) mese oltre la scadenza del mandato del Consiglio Direttivo al fine di garantire il passaggio delle consegne e l’accertamento che non vi siano pendenze imputabili alla precedente amministrazione a solo da questa risolvibili.

Art. 5 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci viene convocata a cadenza biennale, in coincidenza con il Convegno.

Il Presidente è sempre tenuto a convocare l’Assemblea quando ne sia fatta richiesta scritta, con indicazione degli argomenti da trattare, da almeno un terzo dei Soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e, in subordine, dal più anziano dei consiglieri presenti.

Funzioni dell’Assemblea dei Soci sono:

a) indicazione delle linee generali di attività;

b) discussione e approvazione della relazione del Consiglio Direttivo riguardo all’attività svolta nell’anno precedente;

c) approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;

d) discussione e approvazione della relazione programmatica, a cui deve essere allegato il bilancio preventivo;

e) determinazione dell’entità delle quote associative annuali e della loro eventuale riduzione per particolari categorie di Soci.

Art. 6 – Il Presidente

Il Presidente, eletto dall’Assemblea plenaria, ha la rappresentanza e la firma sociale, è abilitato ad aprire conti correnti bancari e postali e ad accettare in nome e per conto dell’Associazione sovvenzioni ed erogazioni da parte di privati o enti pubblici.

È compito del Presidente:

a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci;

b) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;

c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

d) convocare e presiedere l’Assemblea Generale dei Soci;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi dell’Associazione;

f) esercitare la sorveglianza sullo status etico ed economico dell’Associazione;

g) assumere, nei casi d’urgenza e ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 10 giorni.

Il Presidente ha potere di firma disgiunta per ciascuna operazione, per un massimo di 300 Euro, che va giustificata e ratificata alla riunione immediatamente successiva del Direttivo.

È facoltà dell’Assemblea dei soci, modificare o annullare il limite.

In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice-Presidente.

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo

In occasione della prima seduta successiva alla sua elezione, il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi componenti il Vice-Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con preavviso di almeno quindici giorni, le sue sedute sono valide con la presenza di almeno ¾ dei membri e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 8 – Funzioni del Consiglio

Le funzioni del Consiglio Direttivo sono:

a) dare applicazione alle linee generali di indirizzo e alle iniziative approvate dall’Assemblea dei Soci, nell’ambito delle finalità statutarie;

b) svolgere attività propositiva nei confronti dell’Assemblea;

c) predisporre la relazione programmatica e la relazione sull’attività svolta da presentare all’Assemblea;

d) valutare le richieste di nuove adesioni;

e) proporre l’entità delle quote associative annuali;

f) promuovere l’organizzazione di una conferenza di studi africani con scadenza biennale e secondo un principio di rotazione presso le varie sedi universitarie italiane.

Art. 9 – Il Tesoriere

Il Tesoriere è responsabile della riscossione delle entrate e del pagamento delle spese, con firma disgiunta presso il conto corrente bancario o postale ed ha l’incarico di redigere il bilancio preventivo e consuntivo e di curare la tenuta dei documenti contabili. Il registro contabile è sempre a disposizione per essere consultato dal Socio che ne faccia richiesta, in presenza del Tesoriere.

Art. 10 – Il Segretario

Il Segretario resta in carica quanto il Presidente che lo nomina, ha il compito di gestire l’Associazione curando il disbrigo degli affari ordinari e comunque ogni altro compito demandato dal Presidente.

In particolare, compiti del Segretario sono:

a) compilare e divulgare ai soci i verbali del Consiglio Direttivo;

b) coordinare le comunicazioni interne all’Associazione o direttamente rispetto ai Soci;

c) tenere aggiornati gli elenchi dei soci;

d) coordinare con il Tesoriere la relazione contabile periodica rispetto al Consiglio Direttivo e all’Assemblea nazionale biennale.

Il Segretario non ha potere di firma.

Art. 11 – Vice-Presidente

Il Vice-Presidente, in caso di assenza o impedimento del Presidente (che non può essere superiore ai 6 mesi), ne esercita le funzioni compreso il potere di firma disgiunta da quella del Tesoriere, sia per la gestione ordinaria che straordinaria.

In caso di impedimento previsto uguale o superiore ai 6 (sei) mesi, occorre indire una Assemblea straordinaria, salva prossimità (entro 3 – tre – mesi) dell’Assemblea ordinaria.

Art. 12 – Incompatibilità

La carica di Tesoriere è incompatibile con le altre cariche sociali.

Le cariche di Segretario e Consigliere non sono fra loro incompatibili.

La carica di Vice-Presidente è incompatibile con quella di Segretario.

Art. 13 – Disposizioni conclusive

L’eventuale scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea, con voto a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rimanda al Regolamento e alle vigenti norme di legge in materia.

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